Ho scelto di dedicare un articolo al tema del perdono, perché ho osservato che mi capita spesso di parlarne con amici, clienti e anche con i partecipanti del Family Healing Lab.

La discussione si fa subito vivace ed appassionata, toccando gli aspetti più vari, da quello religioso cristiano-cattolico a quello più umano-emotivo, che si esprime con rabbia, rancore, desiderio di vendetta o sensi di colpa.

Siamo responsabili di ciò che ci accade

In passato anch’io mi ritrovavo identificata con tutti questi aspetti, ma ora non più. Non da quando ho scoperto lo schema di come creiamo le esperienze della nostra vita. Ho compreso, infatti, di essere una potente ed eterna creatrice e ho sperimentato il perdono come forma di guarigione di me stessa.

Sono consapevole di essere responsabile, spesso in co-creazione con l’altro, di quello che “mi capita”, anche degli eventi più dolorosi della mia vita. Non c’è nessuno da incolpare, nessun capro espiatorio su cui riversare rabbia e rancore.

Perdonare significa guarire

Grazie al processo di guarigione del Family Healing, dalla comprensione e consapevolezza di questo nuovo punto di vista, al perdono come atto di compassione, il passo è stato breve e semplice. Lasciar andare la rabbia, perdonarsi e perdonare è, prima di tutto, un atto d’amore verso se stessi. Perdonare significa lasciar andare ciò che ci fa star male ed è una scelta che richiede molta forza interiore e coraggio.

“Il perdono libera l’anima, rimuove la paura. è per questo che il perdono è un’arma potente”

Nelson Mandela

L’odio, il risentimento, la rabbia repressa possono causare malattie fisiche e mentali (correlazione sempre più studiata in ambito scientifico). Possono anche sfociare in comportamenti distruttivi, verso se stessi e verso gli altri. Siamo i giudici più severi di noi stessi e rifiutiamo, lottiamo contro il passato, contro le scelte che abbiamo fatto e contro le esperienze che abbiamo fatto.

Questi concetti sono più antichi di quanto si pensi e sono riscontrabili in molta bibliografia. Desidero, in particolare, suggerirvi una breve e suggestiva lettura, che mi commuove ogni volta che la riprendo in mano. Si tratta de “La piccola anima e il sole” di Neal Donald Walsch, quasi introvabile come testo.

Perdonare non significa dimenticare, essere deboli, giustificare o ristabilire per forza una relazione con qualcuno. Significa lasciar andare ciò che ci logora dentro, liberando noi stessi ed il mondo esteriore da un legame tossico, che ci impedisce di vivere con gioia, amore e in pace.

Con Amore e Gratitudine, Sonia